La tempesta non si placa, vertice di emergenza tra Monti e l’ABC

Dopo un colloquio telefonico con il presidente Napolitano, Mario Monti ha convocato un vertice d’emergenza con i leader dei tre partiti che sostengono l’esecutivo: Angelino Alfano (Pdl), Pier Luigi Bersani (Pd) e Pier Ferdinando Casini (Udc). L’ABC è tornato a riunirsi precipitosamente a Palazzo Chigi. Un summit “a sorpresa”, spiegavano fonti parlamentari. Per Monti era più che necessario aggiornare sulla situazione economica italiana, quella che ieri il viceministro dell’Economia, Vittorio Grilli, ha definito “difficilissima”.
7 AGO 20
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Dopo un colloquio telefonico con il presidente Napolitano, Mario Monti ha convocato un vertice d’emergenza con i leader dei tre partiti che sostengono l’esecutivo: Angelino Alfano (Pdl), Pier Luigi Bersani (Pd) e Pier Ferdinando Casini (Udc). L’ABC è tornato a riunirsi precipitosamente a Palazzo Chigi. Un summit “a sorpresa”, spiegavano fonti parlamentari. Per Monti era più che necessario aggiornare sulla situazione economica italiana, quella che ieri il viceministro dell’Economia, Vittorio Grilli, ha definito “difficilissima”; soprattutto, l’ex presidente della Bocconi ha voluto illustrare ai tre la strategia europea dell’esecutivo (la stessa di cui stamattina riferirà alle 9 in Parlamento). Roma infatti è contemporaneamente al centro di una fitta rete d’incontri diplomatici e oggetto di attenzioni poco benevole dei mercati. L’euforia per il salvataggio delle banche spagnole è durata poco: Fitch ha declassato 18 istituti spagnoli, lo spread tra Bonos spagnoli e Bund tedeschi ha toccato un nuovo record, il differenziale tra Btp italiani e Bund ha raggiunto i 490 punti (ha chiuso a 473), un livello di “rischio percepito” che non si vedeva da settimane. Per Christine Lagarde, direttore del Fmi, l’Europa ha meno di tre mesi per salvare l’euro, e ieri mattina la ministra delle Finanze austriaca, Maria Fekter, non ha negato che all’Italia potrebbe servire un aiuto internazionale: abbastanza per far tuonare Monti contro dichiarazioni “del tutto inappropriate” (“non abbiamo bisogno del Salva stati”, ha detto alla tv tedesca). Incombe però il voto greco di domenica. E’ in quest’amosfera che Monti oggi vola a Berlino – dove secondo indiscrezioni terrà un bilaterale con il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, prima di ricevere un premio dalcollega –, mentre domani il presidente francese, François Hollande, sarà in visita a Palazzo Chigi. I contatti insomma s’infittiscono in vista dell’atteso vertice di fine giugno, in occasione del quale il premier s’attende “decisioni operative” sulla crescita. Ieri la Merkel è tornata a dire “no” agli Eurobond, ma dopo il G8 di Camp David e le critiche di Washington – notano a Bruxelles – Monti è molto meno solo nel chiedere un cambio di passo.